Gli animali di Steve McCurry: la natura vista dal grande fotografo

Daniela Bilanzuoli | domenica 4 settembre, 2022

Il reporter statunitense ha immortalato istanti di una vita quotidiana in cui uomo e animale sono legati indissolubilmente. La mostra-evento “Animals” arriva a Bologna l’8 ottobre.

Sessanta scatti unici raccontano il legame indissolubile tra uomo e animale. Una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea mostra i suoi lavori al Palazzo Belloni di Bologna, dall’8 ottobre al 12 febbraio 2023. 

Il progetto fotografico intitolato “Animals” nasce nel 1992, quando Steve McCurry parte verso i territori di guerra nell’area del Golfo per documentare il disastroso impatto ambientale causato dal conflitto. In questo viaggio, il maestro dell’uso del colore si imbatte in diversi scenari drammatici, dove gli animali diventano vittime dei comportamenti irresponsabili da parte dell’uomo: animali da lavoro, da combattimento, sfruttati come unica risorsa per far fronte alla miseria, ma anche animali amati e riconosciuti come compagni di vita. 

Immagini di un’intensità disarmante come quella dei dromedari in fuga tra i pozzi petroliferi incendiati, elefanti che si mimetizzano con la natura, uccelli migratori interamente intrisi di petrolio e, ancora, un padre che, con i suoi figli, cavalca un mulo e un bambino con il fucile in mano e un cane al guinzaglio.

McCurry, come in tutti i suoi progetti, pone al centro delle sue ricerche le storie legate alle categorie più fragili: esplora la condizione di vita dei civili nei luoghi di conflitto, documenta le etnie a rischio scomparsa e le conseguenze dei cataclismi naturali. 

Trent’anni con lo sguardo verso il mondo degli animali danno così origine alla rassegna: un progetto curato da Biba Giacchetti che, insieme a Steve McCurry, ha selezionato nell’immenso archivio del fotografo gli scatti che meglio raccontano il rapporto tra i vari esseri viventi.  

«Steve McCurry ci offre un viaggio nella contiguità del pianeta animale; ci parla di sofferenza e dignità, di relazioni e di conseguenze, invitandoci a riflettere che non siamo soli al mondo e che tra gli esseri viventi c’è una profonda condivisione di quel mistero che è la vita», ha spiegato la curatrice della mostra.

(Foto d’apertura: NEXT EXHIBITION)

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