È spagnolo il cane più antico d’Europa 

Alessio Pagani | lunedì 12 dicembre, 2022

Scoperto nei Paesi Baschi, risale al Paleolitico superiore. Datazione che lo ha reso il quattrozampe domestico più antico finora rinvenuto in Europa.

È un rapporto lunghissimo quello che lega uomo e cane. Iniziato con la domesticazione e proseguito fino ai giorni nostri. E ora una scoperta eccezionale conferma quanto questo legame sia solido e antico. Uno studio condotto su un omero integro di un canide rivela infatti la presenza di un Canis lupus familiaris già nel periodo magdaleniano del Paleolitico superiore, ovvero circa 17mila anni orsono. L’animale in questione è stato ribattezzato Erralla, dal nome della località dei Paesi Baschi in cui è stato rinvenuto. Si conferma così che anche nella preistoria il cane era il miglior amico dell’uomo. Il team di Human Evolutionary Biology dell’Università dei Paesi Baschi, guidato dal professor Conchi de la Rúa, ha, infatti, stabilito che il reperto sul quale sono state condotte le ricerche è uno dei più antichi mai studiati in Europa.

Era stato recuperato nel 1985 proprio nella grotta di Erralla, a Zesto, località del nord della Spagna, ma solo dopo oltre 35 anni si è riusciti a studiarlo con tecnologie adeguate. Le nuove analisi morfologiche, radiometriche e genetiche hanno così permesso di identificare geneticamente la specie come Canis lupus familiaris (cane domestico) e decretarne l’appartenenza a un esemplare vissuto nel Paleolitico. Il cane si conferma così la prima specie addomesticata dall’uomo, sebbene l’origine geografica e temporale dell’addomesticamento del lupo rimanga oggetto di dibattito. Le teorie più accreditate la fanno risalire a circa 22mila anni orsono e questo nuovo studio porta proprio in tale direzione.  

(Foto d’apertura: IPA)

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