Colombia, in senato con il cavallo 

Alessio Pagani | lunedì 3 ottobre, 2022

Il parlamento apre agli animali domestici e Alirio Barrera si presenta con il proprio purosangue. Il politico ha definito la sua azione come un messaggio lanciato «a nome di contadini, allevatori e cavalieri».

Nel Parlamento di Bogotà, in Colombia, per un attimo è sembrato di tornare indietro nel tempo e vivere in un mito dell’antica Roma. Merito del senatore Alirio Barrera, esponente del Centro democratico (opposizione di destra), che è arrivato fino alla soglia della Camera Alta in sella a un cavallo bianco. Per fortuna, però, le intenzioni del politico non erano le stesse dell’Imperatore Caligola che, secondo la leggenda, voleva nominare console il suo cavallo Incitatus per denigrare simbolicamente il lavoro svolto dai suoi collaboratori. Incitatus era molto più sveglio e capace di loro! Il parlamentare ha giustificato il gesto sulla base di una risoluzione che ha dichiarato l’edificio del Senato “pet friendly”. «È stato detto che potevamo portare i nostri animali domestici. C’è chi ha i gatti, chi i cani, chi ha altri animaletti. Io ho il mio cavallo», ha dichiarato Barrera.

Tutto è iniziato dopo che il presidente del Senato colombiano aveva permesso l’entrata degli animali, a patto che il loro proprietario «se ne assumesse la responsabilità e che la presenza dell’animale non alterasse la normale e tranquilla permanenza nei locali». Il senatore ha preso alla lettera la disposizione e si è presentato con il suo purosangue Pasaporte. «Per molti contadini della Colombia e del mondo l’animale da compagnia è il proprio cavallo, con cui lavorano, si divertono, con cui portano il cibo ai figli, i loro prodotti al mercato», ha spiegato Alirio Barrera. «Voglio lasciarvi un messaggio a nome di 14 milioni di contadini colombiani, 500 mila famiglie di allevatori e 3 milioni di cavalieri. C’è un’altra Colombia fuori dalle grandi città! Dietro gli edifici, c’è il popolo».  

(Foto d’apertura: @cabalgatacolombia)

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