Charlene diventa principessa anche degli animali trovatelli

Alessio Pagani | venerdì 16 settembre, 2022

Il principe Alberto e la moglie hanno posato la prima pietra di un nuovo rifugio, dando così il via ai lavori per la realizzazione della nuova sede della Società per la protezione degli animali monegasca.

Aprirà i battenti nel 2023 ma i lavori, iniziati da poco, procedono già a pieno regime. È in divenire, infatti, il rifugio per animali della Società per la protezione degli animali di Monaco. La struttura, destinata a ospitare cani e gatti in difficoltà, ma anche altre creature sfortunate e bisognose di assistenza veterinaria, è stata tenuta a battesimo dal principe Alberto di Monaco e dalla principessa Charlene. I due, apparsi di nuovo insieme e sorridenti, hanno posato la prima pietra di quello che diventerà uno dei poli dell’accoglienza per gli animali più bisognosi. Con l’occasione, il principe ha annunciato che il progetto sarà seguito interamente, e in ogni sua fase, dalla consorte, nominata anche presidente della Società per la protezione animali monegasca.  

Un ruolo tutt’altro che di facciata, visto che la principessa è da sempre appassionata quando c’è da difendere il benessere degli animali. È questo il settore in cui è impegnata da più tempo attraverso la sua Fondazione, in particolare per la salvaguardia dei rinoceronti in Sudafrica, dove è nata, ma la si vede spesso in prima fila anche nel sostegno delle iniziative realizzate con la South African SPA, la Thanda Foundation e la Kevin Richardson Foundation, sempre con l’obiettivo di tutelare questi grandi erbivori della savana, minacciati dal bracconaggio.  

Quello che sarà realizzato a Peille, piccolo paesino situato “alle spalle” di Monaco, sarà un centro moderno e attrezzato con tutti i comfort, un ambiente ecologico in grado di permettere agli animali raccolti di vivere in un luogo a loro misura. Si rinnova così la tradizione della Spa di Monaco, creata nel 1951 dalla principessa Antoinette, sorella del principe Ranieri e presidentessa fino alla sua scomparsa. L’organizzazione però, attualmente ubicata nella località di Eze, iniziava a soffrire l’assenza di spazi e di una sede più moderna. Nel 2018, il comune di Peille e la prefettura del dipartimento delle Alpi-Marittime avevano così proposto di utilizzare un terreno di 2.500 metri quadrati per la realizzazione di nuovi spazi più funzionali. Un progetto ambizioso, iniziato lo scorso gennaio con tutta una serie di lavori preparatori, e ora entrato finalmente nel vivo.

(Foto d’apertura: @palaisprincierdemonaco)

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