C’è un bloodhound sul tetto del mondo

Alessio Pagani | lunedì 27 giugno, 2022

Trumpet si è aggiudicato il concorso canino più importante: è lui il numero uno del Westminster Kennel Club Dog Show. Secondo classificato Winston, un bouledogue francese

È Trumpet, fantastico cane di razza bloodhound, il vincitore del “Best in Show” della 146esima edizione del Westminster Kennel Club Dog Show, il concorso canino più prestigioso al mondo. E non è solo un trionfo personale: questa, infatti, è la prima volta nella storia dell’esposizione che un quattro zampe di questa razza riesce a salire sul gradino più alto del podio. La famosa competizione canina – il secondo evento più longevo degli Stati Uniti – si è svolta presso la Lyndhurst Estate, una proprietà lungo il fiume Hudson, a circa 25 miglia a nord di Manhattan, a Tarrytown, New York. Una nuova sede più ampia che ha preso il posto del celeberrimo Madison Square Garden, per ragioni legate alla pandemia. Trumpet, un maschio di 4 anni e mezzo, il cui nome ufficiale è l’impronunciabile Gchb Ch Flessner’s Toot My Own, ha sbaragliato gli oltre 3mila cani presenti al concorso, risultando l’animale più rispondente agli standard della sua razza. Così hanno deciso i giudici. Per il cagnolone, proveniente dalla piccola cittadina Saint Joseph, in Illinois, e di proprietà di una società in cui figurano l’Heather Buehner, Chris e Bryan Flessner e Tina Kocar, è stato un trionfo.

Nel testa a testa finale, infatti, ha avuto la meglio su Winston, un bouledogue francese maschio di 3 anno e mezzo, con il DNA da vincente. Uno dei proprietari di Winston infatti è il campione di football americano e star della Nfl, la lega professionista statunitense, Morgan Fox, che ha firmato il mese scorso con i Los Angeles Chargers dopo sei stagioni con i Los Angeles Rams e Carolina Panthers. Winston si è comunque aggiudicato il primo premio della sua categoria, dopo una competizione sudatissima e carica di tensione. Al punto che persino il suo “papà” Fox non ha nascosto la sua trepidazione. «Se è così che si sono sentiti i miei genitori guardando le mie partite in tutti questi anni, mi devo scusare con loro», ha dichiarato l’atleta subito dopo il verdetto.

(Foto: Westminster Kennel Club Dog Show)

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