Cani e gatti sempre più fuori forma. Un terzo di loro è sovrappeso 

Alessio Pagani | venerdì 21 ottobre, 2022

L’allarme è stato lanciato dall’Enpa che ha messo a punto anche un vademecum per aiutare i proprietari a capire lo stato di forma del loro cane. E «se ci troviamo di fronte a dei profili di sovrappeso o obesità è bene iniziare subito a rimetterli in forma, in gioco c’è la loro salute».

Cani e gatti sempre più fuori forma. Tanto da costringere l’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali a lanciare l’allarme su questa problematica sempre più diffusa tra gli animali domestici del nostro Paese. L’aumento del sovrappeso nei cani e nei gatti e l’abuso di una alimentazione sbagliata sono, infatti, rischi seri per la loro salute. Se negli Stati Uniti il tema è molto discusso e la percentuale degli animali domestici che ne soffrono è del 50%, quindi uno su due, da noi “solo” il 30% dei pet ha problemi di peso, quindi quasi uno su tre, ma se ne parla ancora troppo poco e obesità e sovrappeso rimangono un tabù. «Sono tanti i proprietari di cani che non si accorgono del problema», spiega Meir Levy, veterinario ENPA, «e che scambiano per costituzione evidenti problemi di sovrappeso o obesità. A loro e a tutti quelli che hanno un cane fuori forma ripeto sempre che nonostante alcune razze siano più predisposte a prendere peso, non esistono cani o gatti in sovrappeso od obesi per costituzione».

Uno strumento molto utile senza entrare nei classici parametri delle percentuali di grasso corporeo, molto difficili da comprendere e valutare se non si è professionisti, è quello che in inglese si chiama Body Condition Score. Si tratta di uno schema comparativo sulla forma fisica del cane e del gatto. «Osservando il proprio pet da sopra e dal lato», aggiunge Levy, «si può confrontare la forma fisica del proprio animale con quella dei 5 modelli proposti ai quali corrispondono 5 punteggi». Ecco quali sono:  

  • Punteggio 1 – Denutrito. Riguarda un cane o un gatto in stato di denutrizione e deve essere aiutato quanto prima perché le carenze sono gravi e possono portarlo addirittura alla morte. Questa condizione, nota come cachessia, fa sì che l’animale non possa essere sottoposto ad alcune terapie farmacologiche o antiparassitarie quindi mai intervenire in autonomia. Si nota subito che, anche da lontano e senza toccarlo: sono visibili le coste, la forma del bacino, la serie di punte sulla schiena (che sono i processi spinosi delle vertebre lombari). Accarezzandolo si sentono benissimo le ossa. Anche se vediamo l’animale dall’alto si vedono chiaramente le impronte laterali delle costole, mentre il restringimento addominale è molto evidente.
  • Punteggio 2 – Sottopeso. Indica un cane o un gatto sottopeso, che non raggiunge la sua forma ottimale. Questo potrebbe dipendere da una mancata nutrizione, magari una dieta ipocalorica, ma anche da diverse malattie che hanno come sintomo proprio il dimagrimento. Le coste non si vedono da fuori, ma accarezzando il cane o il gatto si sentono immediatamente e bene. Il bacino è evidente, ma la forma non è ben definita, mentre accarezzando l’animale nella parte finale della schiena si possono sentire le protuberanze ossee delle vertebre. Visto dall’alto, il restringimento alla vita è molto evidente, ma non si notano le impronte delle costole.
  • Punteggio 3 – Normopeso. Quando un cane o un gatto hanno punteggio tre significa che il peso è adeguato. Guardando di lato, le coste non si vedono dall’esterno, e con la mano si sentono solo a una leggera pressione. Accarezzando sulla schiena, non sentiamo le ossa, e la schiena sembra una linea sempre unita. Vedendo un animale normopeso dall’alto ha il caratteristico “aspetto a clessidra”, cioè con restringimento in corrispondenza dell’addome. 
  • Punteggio 4 – Sovrappeso: Nell’animale sovrappeso le coste diventano palpabili con difficoltà, e si sentono solo se si fa una pressione intensa con le dita, altrimenti si sente una superficie liscia. Solitamente il pelo è ben formato e lucido, se l’animale non ha patologie cutanee o metaboliche. Lateralmente si nota un ingrossamento dell’addome nella parte finale, tra le zampe posteriori, ma attenzione: anche se è sovrappeso non ha la pancia prominente, come invece accade nell’essere umano, e questo trae maggiormente in inganno i proprietari: si aspettano che un cane o un gatto grasso abbiano la pancia, quando invece non è così! Dall’alto, i lati del cane appaiono paralleli, senza restringimenti, mentre il gatto ha un aspetto rotondeggiante.
  • Punteggio 5 – Obeso: L’ultimo punteggio è il più grave, quello che non andrebbe mai raggiunto e se il vostro animale è in queste condizioni bisogna assolutamente fare qualcosa. I gatti obesi sono più frequenti dei cani, ma anche per Fido il rischio esiste. Le coste non si sentono per niente, nemmeno facendo pressione, e si notano depositi di grasso sul collo e un ingrossamento dell’addome nella parte che si trova tra le zampe, ma anche qui senza che ci sia una vera e propria “pancia” come nell’uomo. L’addome è molto disteso, è duro se lo accarezziamo. Visto dall’alto, un animale obeso ha forma rotonda, più marcata nel gatto che nel cane, ma sempre rotondeggiante; perde del tutto l’aspetto “a clessidra” tipico dei cani normopeso, e in questi casi bisogna assolutamente intervenire per risolvere la situazione, perché un’obesità così marcata rischia di aprire la strada a malattie mortali. Un cane o un gatto in questa situazione equivalgono a un uomo che supera i 150 chili di peso.

«Rendersi conto è il primo passo», continua Meir Levy, «e in questo senso lo schema può aiutare molto. È evidente che successivamente è necessaria una visita da un medico veterinario che darà tutte le corrette indicazioni terapeutiche e dietetiche e procederà con eventuali ulteriori esami. Ma se ci troviamo di fronte a dei profili di sovrappeso o obesità è bene non tergiversare». I fattori di squilibrio possono essere molteplici: stile di vita sedentario, noia, mancanza di stimolo e di lavoro o gioco, dieta squilibrata come assenza di regole e orari, disponibilità eccessiva di cibo, alimentazione ricca di grassi al posto delle crocchette, troppi spuntini, ma anche condizioni fisiche e malattie metaboliche da valutare. «La forma fisica è fondamentale per la salute dei nostri pet», conclude la veterinaria ENPA, «non dobbiamo vergognarci se abbiamo fatto qualche errore di valutazione o di alimentazione, l’importante è ripartire e non trascinare condizioni di sovrappeso o obesità che possono essere letali per i nostri amici a quattro zampe».  

(Foto d’apertura: IPA)

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