Caldo, senza pioggia saranno problemi per l’alimentazione degli animali 

Redazione | mercoledì 20 luglio, 2022

L’allarme è lanciato dalla Coldiretti: secondo l’associazione di categoria in assenza di precipitazioni si rischia il dimezzamento dei raccolti di mais e foraggio.

Si patisce il caldo nelle stalle italiane. E, se non piove, si rischia anche la fame. Senza precipitazioni, infatti, potrebbe persino dimezzarsi il raccolto nazionale di foraggio e mais destinato all’alimentazione degli animali, foraggio di cui l’Italia è peraltro già fortemente deficitaria. È l’allarme lanciato da Coldiretti sugli effetti dell’aggravarsi dell’emergenza idrica, accompagnata da una eccezionale ondata di caldo sull’Italia con punte di 40 gradi anche in Val Padana, dove si concentra 1/3 della produzione agricola nazionale e circa la metà degli allevamenti dai quali nascono formaggi e salumi di eccellenza “made in Italy”. L’Italia è già costretta ad importare circa la metà del mais per l’alimentazione animale dall’estero in un contesto di forti tensioni internazionali, ma la situazione, sottolinea Coldiretti, «sta avendo un impatto devastante sull’insieme delle produzioni nazionali per le quali si prevedono cali che vanno in media a livello nazionale dal 30% per i raccolti di riso, al 15% per il grano e si riduce del 20% la produzione di latte nelle stalle con le mucche stressate dal caldo afoso». Una situazione drammatica in un 2022 che si è già classificato nel primo semestre come l’anno più caldo di sempre «con una temperatura addirittura superiore di 0,76 gradi rispetto alla media storica e precipitazioni praticamente dimezzate lungo la Penisola».  

(Foto: IPA)

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