Caccia: soccorsi animali feriti dai bracconieri 

Alessio Pagani | venerdì 7 ottobre, 2022

I Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS) registrano un aumento degli ingressi di animali colpiti dalle fucilate o vittime di trappole illegali.

La caccia è aperta da poche settimane e già i CRAS di tutta Italia sono alle prese con un numero sempre maggiore di animali uccisi da colpi d’arma da fuoco o feriti da trappole proibite. La struttura del WWF di Valpredina, nella Bergamasca, ha ricoverato, infatti, una poiana con un’ala fratturata, colpita da una fucilata. Nel corpo dell’animale, ritrovato nel comune di Songavazza (BG,) la radiografia ha individuato oltre 20 pallini di piombo di piccolo diametro, normalmente utilizzati per la caccia ai piccoli uccelli migratori da appostamento fisso, che è praticata in maniera molto diffusa proprio nell’area di Brescia e Bergamo da cui il rapace proviene.

Oltre alla poiana, il CRAS ha ricoverato un esemplare di biancone, detto anche aquila dei serpenti per la sua dieta prevalentemente a base di rettili. L’animale è stato trovato da un passante sul ciglio della strada nel comune di Roncola (BG). Dalle prime analisi è emerso come il rapace, un giovane di un anno, fosse fortemente indebolito e con il piumaggio compromesso da evidenti segni di detenzione in cattività. Il biancone è un rapace migratore che ogni anno, alla fine dell’estate, si sposta verso le aree di svernamento africane. Il livello di deterioramento delle penne remiganti e timoniere dell’esemplare ricoverato a Valpredina renderà impossibile il suo reinserimento in natura in tempo utile per consentirgli di affrontare la migrazione.

«L’area delle valli bresciane», sottolineano dal WWF, «è uno dei luoghi a più alta densità di reati venatori. Proprio per questo, ogni anno, nel periodo autunnale, i Carabinieri Forestali, le Polizie Provinciali e le guardie volontarie WWF e delle altre associazioni ambientaliste sono impegnati in attività straordinarie di vigilanza del territorio e repressione di queste forme di diffusa illegalità. È però fondamentale che la politica, sia a livello nazionale sia regionale, adotti con urgenza misure decise e chiare a tutela della biodiversità, che è un valore universale, riconosciuto come tale anche dalla nostra Costituzione».  

(Foto d’apertura: WWF)

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