Caccia libera ai cinghiali e alla fauna selvatica. Insorgono le associazioni animaliste 

Alessio Pagani | giovedì 22 dicembre, 2022

L'emendamento presentato da Fdi, modifica la legge sulla permettendo di colpire gli animali selvatici anche nelle aree protette per motivi di sicurezza cittadina.

Le associazioni animaliste lo hanno ribattezzato emendamento “caccia selvaggia”. È quello contenuto nella Legge di Bilancio, presentato dai rappresentati di Fratelli d’Italia. Inizialmente ritenuto inammissibile, per poi essere riammesso e approvato è destinato a far parte del maxi-emendamento che verrà presentato in aula alla Camera, durante la discussione generale. L’emendamento va a modificare la legge sulla caccia (157/92) permettendola per il contenimento delle specie selvatiche anche in aree protette e urbane. La norma prevede anche un piano straordinario quinquennale per la gestione della fauna tramite cattura o abbattimento, coordinato dal Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri. E per di più, se l’animale abbattuto supererà i test igienico-sanitari potrà essere destinato al consumo alimentare. 

Da qui le proteste di tutto il mondo ambientalista. Che ne chiede lo stralcio immeditato. Come hanno già fatto Enpa, Lav, Lipu e WWF. «L’emendamento “killer”», spiegano Enpa, Lav, Lipu e WWF, «è chiaramente inammissibile poiché nulla ha a che vedere con lo spirito e le funzioni delle Legge di Bilancio. Nonostante gli appelli lanciati in questi giorni e la nostra disponibilità a fornire supporto per ottimizzare la convivenza tra attività antropiche e fauna selvatica la maggioranza si ostina al muro contro muro». Quella dell’ammissibilità non è l’unica assurdità dell’emendamento fortemente voluto da Fratelli d’Italia come dal resto della maggioranza. «Il provvedimento presenta anche concreti profili di incostituzionalità poiché», osservano le Associazioni, «aprendo ai fucili i territori protetti, finirebbe per privare gli animali selvatici di quelle forme di protezione chiaramente sancite dall’articolo 9 delle Costituzione, recentemente novellato». Come se ciò non bastasse, l’impianto normativo disegnato dalla maggioranza finirebbe in rotta di collisione con l’Europa, in particolare con la direttiva Habitat che vieta chiaramente di recare disturbo alle specie protette, a maggior ragione se si permette di sparare nei parchi.  

(Foto d’apertura: @kevinsophoto)

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