Bonus felicità: 200 euro a chi adotta un animale abbandonato 

Daniela Bilanzuoli | mercoledì 24 agosto, 2022

Un’idea del comune di Castel Mella per sensibilizzare i cittadini al tema del sovraffollamento delle strutture di accoglienza e incentivare l’adozione di cani e gatti. Già nove le richieste di adozione.

Si chiama “Bonus Felicità” ed è stato introdotto dal comune di Castel Mella, in provincia di Brescia, per incentivare l’adozione di cani e gatti e prevenire il sovraffollamento delle strutture di accoglienza. Un contributo che varia da 100 a 200 euro, riservato ai residenti che intendono adottare animali abbandonati: 100 euro per chi accoglie nella propria casa un cucciolo e 200 euro per chi adotta un animale anziano o che risiede nella struttura da almeno tre anni. «Le nostre famiglie dimostrano un grande attaccamento agli animali domestici. L’idea del “bonus” nasce dalla constatazione del sovraffollamento di animali, abbandonati o randagi, nelle strutture. Si tratta di una cifra simbolica che il comune mette a disposizione dei cittadini, che basta soltanto a coprire le spese veterinarie iniziali, ma che serve a sensibilizzare e premiare il comportamento virtuoso di chi decide di compiere un atto d’amore», ha spiegato a Zoon Magazine Daniele Mannatrizio, vicesindaco del comune di Castel Mella. «Lo abbiamo chiamato “Bonus Felicità” proprio perché, l’arrivo di un cane o un gatto, porta felicità non solo in casa ma anche nella vita dell’animale che, finalmente, ha una nuova famiglia pronta ad amarlo e a prendersi cura di lui». Il comune di Castel Mella conta 11.000 abitanti e, dal momento in cui è stato approvato il bonus, sono arrivate già nove richieste di adozione, numeri che, in un paese così piccolo, sono davvero significativi. La procedura per richiedere il “Bonus Felicità” è molto semplice: basta inoltrare una richiesta al comune. Ogni nucleo familiare può presentare una domanda per un solo animale. Il Comune si riserva il diritto di controllare che i richiedenti abbiano un ambiente adatto ad ospitare l’animale. Non possono richiedere l’adozione gli allevamenti professionali e coloro i quali hanno riportato condanne penali in materia di maltrattamento degli animali.

«Abbiamo dato anche la possibilità di richiedere l’incentivo a chi ha adottato dal 1 gennaio 2022 un cane o un gatto ricoverato in una struttura. Inoltre, abbiamo una convenzione con la Guardia Nazionale Ambientale per monitorare e controllare il benessere dell’animale», continua Mannatrizio. «In un periodo caratterizzato da una miriade di “bonus”, dai monopattini all’energia, speriamo che molti altri comuni seguano l’esempio che nel nostro piccolo abbiamo voluto dare», dichiara il vicesindaco di Castel Mella. «Bisogna anche considerare che le spese per il mantenimento degli animali randagi sono a carico degli enti locali nei quali vengono recuperati. Se tutte le amministrazioni mettessero in campo interventi di questo genere, unitamente al monitoraggio delle adozioni, potremmo generare un meccanismo virtuoso che consentirebbe anche un risparmio per la collettività». 

(Foto: Comune di Castel Mella e IPA)

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