Avvistato nel Modenese il rarissimo gatto selvatico  

Alessio Pagani | lunedì 31 ottobre, 2022

Le immagini, ottenute grazie all’utilizzo di fototrappole, rappresentano una delle rare prove della sua esistenza. Sono animali estremamente elusivi e in Italia non sono più di 800.

Immortalato grazie alle fototrappole. Così nel territorio montano di Fiumalbo, nel Parco regionale del Frignano (Modena), è stato sorpreso un raro esemplare di gatto selvatico europeo (Felis silvestris): Il felino è stato “catturato” grazie alle apparecchiature posizionate dall’associazione Wild Apennines, così come comunica l’Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità dell’Emilia Centrale. Nella breve sequenza del filmato diffuso dall’associazione, si vede l’animale “in missione notturna” soffermarsi sulle tracce di un lupo passato nello stesso punto durante il giorno.  

Che sia un gatto selvatico, lontano cugino del gatto domestico (Felis catus), è stato confermato dagli esperti del Museo di storia naturale della Maremma – che hanno attivato il progetto nazionale ‘Biologia e conservazione del gatto selvatico in Italia’ e il sito www.gattoselvatico.it – interpellati dall’ente emiliano. Un avvistamento straordinario perché, spiega Filippo Biondi di Wild Apennines, «l’areale del gatto selvatico è collocato più a sud del nostro crinale appenninico, in più questa specie di gatto è un animale molto raro e d’interesse conservazionistico: si presume infatti che in Italia ce ne siano di 7-800 esemplari in tutto».  

Il gatto selvatico è un animale solitario, decisamente timido ed elusivo che vive nei boschi e, dopo anni quasi a rischio estinzione anche a causa della caccia per la sua morbida pelliccia, sta riapparendo, come testimoniano le fototrappole dei ricercatori destinate principalmente a monitorare i lupi. La sua importanza, poi, è notevole per la biodiversità, tanto che l’organizzazione svizzera Pro Natura lo aveva eletto “Animale dell’anno” del 2020.  

(Foto d’apertura: museonaturalemaremma.it)

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