Anche i delfini parlano i dialetti

Redazione | venerdì 3 giugno, 2022

Una ricerca dell’Università di Sassari ha scoperto che le variazioni di frequenza delle loro vocalizzazioni e fischi hanno un rapporto stretto con l’ambiente, qualcosa di simile ai diversi accenti che gli esseri umani sviluppano a seconda della propria area di provenienza.

La lingua dei delfini ha inflessioni regionali. Potremmo definirli dialetti, se fossero umani. Ma il paragone non è tanto distante dalla realtà. Un nuovo studio pubblicato su “Scientific Reports” conferma, infatti, la complessità della comunicazione dei delfini con rumori ben distinti a seconda dell’habitat nel quale si trovano. Al centro dell’analisi proprio i fischi caratteristici dei tursiopi, la loro diversità per individuo e le cause che producono questa differenziazione. Il team dell’Università di Sassari, guidato da Gabriella La Manna, ha passato al setaccio queste vocalizzazioni in sei diverse aree geografiche del Mar Mediterraneo: le acque di Port-Cros in Costa Azzurra, ad Alghero, a Ostia-Fiumicino (popolazione della regione del Mediterraneo occidentale), quelli di Cres e Losinj nell’Adriatico e del golfo di Corinto in Grecia (popolazione orientale) e quelli di Lampedusa e del canale di Sicilia (popolazione meridionale). I ricercatori sono riusciti a raccogliere un totale di 188 ore di registrazioni, nelle quali hanno trovato 2.036 diversi suoni. Le variazioni di frequenza hanno mostrato un rapporto stretto con l’ambiente, qualcosa di simile ai diversi accenti che gli esseri umani sviluppano a seconda della loro area di provenienza. Gli scienziati hanno inoltre definito i suoni come «un tipo di fischio appreso ed individualmente distintivo nel repertorio di un delfino». Come molte altre specie di delfini, anche i tursiopi, infatti, comunicano tra loro utilizzando una complessa serie di vocalizzazioni. E al loro interno è incluso un fischio caratteristico unico per ogni animale, che li identifica come un sorta di nome. I fattori che influenzano questi particolari suoni sono ancora poco conosciuti, ma la ricerca suggerisce che siano proprio l’ambiente in cui vivono e le caratteristiche demografiche della popolazione a determinare le diverse lunghezze e altezze di questi “signature whistles”.  In pratica qualcosa di molto simile alle nostre cadenze regionali.

(Foto: @dolphinseen)

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