Allarme: in Spagna “piovono” rondinini stroncati dal caldo record

Alessio Pagani | mercoledì 22 giugno, 2022

I piccoli uccelli non ancora in grado di volare si gettano fuori dai nidi per le temperature troppo elevate. E in Iraq la siccità mette a rischio la sopravvivenza della rara antilope rhim.

Siccità e temperature altissime, al limite dell’estremo, stanno uccidendo migliaia di animali. Effetti del riscaldamento globale che non possono più essere sottovalutati. Così la Spagna è sotto choc per la morte di centinaia di piccoli rondoni, caduti al suolo in diverse città del sud. A Siviglia, come a Córdoba, sono centinaia gli uccelli trovati in strada e i centri di recupero sono completamente saturi di questi animali allo stremo. Sono, infatti, oltre 400 gli uccelli recuperati solamente negli ultimi giorni dai centri di soccorso per gli animali selvatici di queste due città. E il motivo, purtroppo, è solo uno: temperature troppo elevate. Così i piccoli di rondine cadono a terra, dopo aver lasciato i loro nidi prematuramente nel disperato tentativo di sfuggire al caldo asfissiante. Questi uccelli, infatti, scelgono di costruire i loro rifugi non tra i rami degli alberi, ma in piccoli anfratti nelle facciate degli edifici o nelle cavità dei tetti. E, per garantirsi maggiore sicurezza, lasciano solo una piccola fessura aperta verso l’esterno. Le altissime temperature degli ultimi giorni, però, hanno trasformato questa “case sicure” in vere e proprie trappole. Così le rondini appena nate e costrette a rimanere lì fino a quando non imparano a volare, non resistendo al caldo, provano a cercare una via di fuga. Con il risultato drammatico di precipitare al suolo rischiando, il più delle volte, di morire nell’impatto. Non sono, però, solo le rondini a pagare un prezzo altissimo a causa del clima. La siccità, infatti, ha colpito duramente anche la riserva di Sawa, in Iraq, un tempo paradiso delle gazzelle rhim. Animali che ora, invece, senza acqua muoiono di fame e sete. In poco più di 30 giorni, la popolazione è passata da 148 a 87 esemplari. Queste gazzelle dalle corna sottili soffrono l’assenza di acqua, con fiumi e laghi prosciugati, e la scarsità di aiuti che non consente alla riserva di sostenere gli effetti della crisi idrica. E così, questo animale già considerato in pericolo, rischia ulteriori difficoltà per la sua sopravvivenza.

(Foto: IPA)

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