Aiutiamo le api, forniamo loro il nettare

Alessio Pagani | giovedì 19 maggio, 2022

Domani si festeggia la Giornata mondiale delle api e tutti noi possiamo contrastare il loro declino e sostenere questi insetti preziosissimi. Come? Invitandole a banchettare nel nostro giardino o sul nostro balcone, seminando fiori melliferi. Ecco quali sono.

Le api fanno molto più del miele e noi possiamo ringraziarle piantando nei nostri giardini o sui nostri balconi i fiori che più le aiutano: lavanda, girasoli, malva, trifoglio, calendula, rosmarino e facelia. Il ruolo di questi insetti, infatti, è fondamentale per la produzione alimentare e per l’ambiente. Ma rischiano di scomparire, insieme ad altri impollinatori come i bombi. Per questo dobbiamo proteggerle, per il loro e nostro bene. Una missione da portare avanti con forza e per ricordarlo, domani in tutto il mondo, si celebrerà il World bee day, la Giornata mondiale delle api. «Un terzo del nostro cibo», fanno sapere da Greenpeace, «dipende dall’impollinazione degli insetti: solo in Europa, oltre 4.000 tipi di verdure». E senza ombra di dubbio, le colture più nutrienti e apprezzate della nostra dieta – molta frutta e verdura come mele, fragole, pomodori e mandorle – sarebbero duramente colpite da un calo numerico di questi operosi animali. Ecco perché il loro costante declino ci deve preoccupare: minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici stanno lentamente, ma inesorabilmente diminuendo.

Ognuno così deve fare la sua parte. E se le battaglie ambientaliste hanno fatto in modo che l’Unione Europea approvasse il bando permanente di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api, anche noi cittadini possiamo correre in loro aiuto. «Invitandole banchettare nel nostro giardino o sul nostro balcone, seminando fiori melliferi», sottolineano da Greenpeace. Quelli cioè il cui nettare viene utilizzato per produrre il miele e che rappresenta una fonte di proteine per le api e altri insetti impollinatori. Consentendo loro di soddisfare le esigenze alimentari. Da un lato, infatti, il polline viene utilizzato per allevare le larve, mentre il nettare è invece la base del cibo per gli insetti adulti (eventualmente trasformato in miele).

Tante sono le varietà di piante e fiori più adatte. Tra loro facelia, calendula, veccia, lupinella, trifoglio, erba medica, coriandolo, cumino, pastinaca, aneto, borragine, rosmarino, timo. E poi ancora sulla, girasole, malva, tagete, grano saraceno, finocchio annuale, lavanda e mellioto officinale. Per un giardino a misura di impollinatori che fa bene anche ai suoi proprietari. «È scientificamente provato», spiega, infatti, María González Ortega, ricercatrice spagnola del progetto Urban Green Up, pensato per riportare le api in città, «che il contatto con piante che presentano più grandi varietà di polline riduce i rischi di allergia nell’uomo». Aiutiamo le api, dunque, per aiutare noi stessi.

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