Ricci nei tubi, volpi nei cerchioni. I salvataggi più strani del 2022  

Alessio Pagani | giovedì 19 gennaio, 2023

Sono le incredibili storie degli animali che la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals è riuscita a salvare lo scorso anno.

Sono spesso in prima linea e ne vedono di tutti i colori. Quando però le storie sono a lieto fine si può persino sorridere dei pericoli che questi animali hanno corso. E che avrebbero potuto avere conseguenze ben più grave se l’intervento dei soccorritori dell’associazione britannica Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals non fosse andato a buon fine. A pericolo scampato, dunque, ecco che con serenità è stata stilata la classifica degli interventi più singolari portati avanti lo scorso anno. «Con i nostri team siamo impegnati a salvare gli animali dal pericolo e dalla sofferenza 365 giorni all’anno, spesso siamo la loro unica speranza», ha chiarito, infatti, Dermot Murphy, responsabile Rspca. «E con questa classifica speriamo solo che le persone si divertano a vedere alcuni dei luoghi strani e meravigliosi in cui gli animali si sono trovati bisognosi del nostro aiuto».   

Guai sull’isola di Sheppey   

Siamo in aprile quando un riccio rimane bloccato in un tubo verticale fino alla sua liberazione avvenuta grazie all’intervento degli specialisti della Rspca e dai vigili del fuoco. I soccorritori sono stati chiamati all’Isle of Sheppey Holiday Village a Leysdown-on-Sea, nel Kent e hanno faticato non poco per estrarre l’animale. «Era enorme, così grande che non sono sicuro di come sia entrato lì dentro. Le sue dimensioni hanno reso estremamente difficile la manovra di estrazione», racconta l’ufficiale Portia Mearns. «La squadra è stata fantastica e lentamente, ma inesorabilmente è riuscita a tirarlo fuori dal tubo. Dopodiché l’animale è stato trasferito in un centro faunistico per la liberazione».   

Cucciolo di volpe bloccato a Londra   

Ha rischiato grosso il cucciolo di volpe che, sempre lo scorso aprile, è rimasto incastrato con la testa nella ruota di un’auto a Londra (vedi foto d’apertura). La ruota era stata smontata e lasciata in un capannone a Orpington, ma l’animale ci aveva infilato dentro la testa, restando bloccato. Da qui la corsa contro il tempo visto che era molto probabile che la bestiola fosse intrappolata già da diversi giorni senza cibo né acqua. La svolta? Sapone neutro delicato e tanta pazienza. Dopodiché il cucciolo è stato affidato alle cure di un centro specializzato nel recupero di animali selvatici.   

Una pecora incastrata nella mangiatoia   

Emergenza ovini lo scorso giugno in un campo a Wythenshawe, nell’area di Manchester. Una pecora aveva bisogno di una mano dopo essere rimasta incastrata tra le sbarre di una mangiatoia. La soccorritrice Helen Chapman è stata chiamata da un passante che aveva notato l’animale bloccato nel campo. Tradita dalla sua gola: queste strutture, infatti, sono pensate per consentire agli agnelli e alle pecorelle più piccole di raggiungere il cibo supplementare tenendo fuori gli adulti. Ma questo esemplare particolarmente goloso aveva deciso di sfidare la fortuna e cercare di ottenere il cibo extra. Finendo però nei guai. «Fortunatamente questo apparecchio possiede un meccanismo di sblocco delle sbarre», ha poi raccontato Chapman, «e in pochi minuti la pecora è stata liberata ed è tornata di corsa al gregge».   

Rospo tra gli assi di legno   

In agosto è stato un rospo a mettersi in una situazione difficile. La creatura era rimasta intrappolata tra due assi di legno a Willenhall, nelle West Midlands, il 2 agosto. «Era incastrato tra due pezzi di piano di calpestio con la maggior parte del corpo schiacciata attraverso la fessura e le gambe intrappolate dall’altra parte», ha ricordato il soccorritore Ash Moore. «La svolta è arrivata grazie a del detersivo per piatti per rendere scivoloso il rospo e all’utilizzo di un cacciavite per allargare il “passaggio”». Una volta libero l’anfibio è stato rapidamente controllato dai veterinari e poi rilasciato.   

Il topo sovrappeso resta infilato nella mangiatoia  

La tentazione è stata troppa. Così questo topo si è infilato in una mangiatoia per uccelli. Risultato: è diventato talmente grasso da non riuscire più a uscire. Così lo ha trovato, lo scorso ottobre, il tecnico del soccorso David Waite, a London Colney, nell’Hertfordshire. «Sicuramente», ha sottolineato David, «il roditore si è rimpinzato di semi di uccelli e nel tentativo di uscire si è bloccato. Ho dovuto tagliare le sbarre della mangiatoia per liberarlo. Per fortuna non è rimasto ferito, quindi è stato liberato immediatamente».   

(Foto d’apertura: RSPCA)

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