Cosa provoca la pancreatite al cane?

Francesca Mussinelli, Medico veterinario | giovedì 29 settembre, 2022

Alcune razze canine sono più predisposte di altre all’infiammazione del pancreas, ma la pancreatite può manifestarsi anche a causa di obesità o di alimentazione ricca di grassi. La corretta alimentazione e l’attività fisica quotidiana sono importanti per la prevenzione.

La pancreatite nel cane è un’infiammazione del pancreas che può essere acuta o cronica. Ma cosa la provoca? Esiste una predisposizione di razza a questa patologia, come nello Schnauzer nano, così come può essere secondaria ad altre patologie come il morbo di cushing o l’obesità; spesso, però, la pancreatite si manifesta in seguito all’assunzione di alimenti molto grassi, come i nostri avanzi della tavola.

La terapia dietetica per il cane con la pancreatite

Sia che si tratti di un evento acuto sia che si instauri nel tempo, in forma cronica, la pancreatite è una malattia molto dolorosa, che può mettere a rischio la vita del cane. Causa sintomi gastroenterici, abbattimento e anoressia.

Il regime dietetico da favorire in corso di pancreatite aiuta il processo di guarigione, previene le recidive e aiuta a tenere sotto controllo le forme croniche.Come già detto, i grassi sono spesso i responsabili di questa patologia, di conseguenza la terapia dietetica ne dovrà tenere conto.

Cosa può mangiare il cane con la pancreatite?

Esistono numerosi alimenti commerciali formulati appositamente, la loro caratteristica è di avere un limitato contenuto di grassi: sono comunemente definiti “low fat”.

Volendo utilizzare una dieta casalinga, questa dovrà essere ben bilanciata e si dovranno tenere in considerazione le seguenti indicazioni:

  • Innanzitutto, è importante ripristinare l’alimentazione il più rapidamente possibile, non si dovrebbero infatti superare le 48 ore di digiuno, e bisogna fornire piccoli pasti in maniera graduale, fornendo all’inizio circa un terzo dei fabbisogni del paziente, aumentando le dosi lentamente.
  • La fonte proteica deve fornire proteine nobili e pochi grassi, come il petto di pollo o di tacchino, a cui si possono associare il riso cotto, il bianco dell’uovo cotto, lo yogurt magro.
  • Le fibre vanno inserite gradualmente, si possono utilizzare cotte e frullate.

Per prevenire possibili recidive e controllare le forme croniche di pancreatite nel cane, è fondamentale favorire il raggiungimento del peso ideale nei pazienti obesi, tenere sotto controllo eventuali altre patologie concomitanti e aumentare l’attività fisica quotidiana. 

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