Vantaggi e svantaggi delle diete Grain Free

Francesca Mussinelli, Medico veterinario | venerdì 16 settembre, 2022

Nel 2018 la Food and Drug Administration ha lanciato un alert sull'aumento dei casi di miocardiopatia dilatativa nei cani non geneticamente predisposti: sembra che possa esserci una correlazione fra tale patologia e questo tipo di alimentazione.

Negli ultimi anni, nel mondo della nutrizione del cane sono stati proposti diversi tipi di alimentazione, sia commerciali che casalinghe, ma tutti con l’obiettivo di proporre una nutrizione più naturale e più simile a quella che i carnivori selvatici seguono in natura.

Come sono nate le diete Grain Free

Questo ha progressivamente portato alla ricerca di diete con un alto tenore proteico e con un contenuto di cereali come frumento, riso o mais sempre più ridotto, fino ad arrivare alle attuali diete Grain Free. 

Il mondo del pet food ha quindi proposto alimenti privi di cereali, e ha introdotto come fonte di carboidrati altre materie prime come i piselli, le patate o i legumi. Ma questi cambiamenti sono davvero migliorativi? Le proteine della carne, del pesce o delle uova hanno un alto valore biologico, a differenza di quelle di derivazione vegetale. Anche la digeribilità degli amidi contenuti nei piselli o nei legumi è inferiore a quella dei cereali; inoltre nei legumi sono presenti anche fattori che interferiscono con l’assorbimento di alcuni nutrienti.

La relazione tra dieta Grain Free e la miocardiopatia dilatativa

La miocardiopatia dilatativa è una patologia ben conosciuta in Medicina Veterinaria e ha una base genetica: il muscolo cardiaco si indebolisce, le pareti del cuore si assottigliano e questo determina una grave insufficienza cardiaca. Nel 2018 la FDA (Food and Drug Administration) ha diramato un alert in relazione a un aumento dei casi di miocardiopatia dilatativa, non su base genetica, in relazione all’utilizzo di alimenti commerciali Grain Free. Dal 2018 ad oggi sono stati pubblicati numerosi studi che ci permettono di dire che sembra esserci una correlazione fra l’utilizzo di diete alternative Grain Free e l’insorgenza di miocardiopatia dilatativa in cani non geneticamente predisposti. In questi soggetti sono stati infatti evidenziati bassi livelli ematici di taurina, a fronte di alti contenuti in leguminose e/o patate.

Sono necessari ulteriori studi che ci permettano di comprendere esattamente i meccanismi che influenzano il manifestarsi della patologia in cani non predisposti, ma un’attenta lettura dell’etichetta, con particolare attenzione alle varie percentuali di ingredienti contenute, può aiutarci a scegliere l’alimento migliore per il nostro cane.

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