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Chiamata anche linforeticolosi benigna da inoculazione, questa malattia batterica si trasmette dal gatto all’uomo attraverso graffi o morsi.
Terapia antibiotica.
Disturbo congenito dell’allineamento delle arcate dentali molto frequente nelle razze canine brachicefale.
Eventualmente estrazione o ortodonzia.
Infezione rara di una o più ghiandole mammarie (più comune nella gatta); compare in genere dopo il parto o dopo una pseudogravidanza.
Antibioticoterapia.
Dilatazione del colon e assenza di contrazioni peristaltiche; frequente nel gatto, può essere congenito o acquisito.
Lassativi, clisteri, dieta adeguata.
Dilatazione permanente di tutto l’esofago associata a una diminuzione della sua motilità. Colpisce più il cane che il gatto. Può essere congenita o acquisita.
Terapia medica per stimolare la motilità dell’esofago.
Infiammazione della parete uterina interna spesso causata da parto difficile o da aborto. Se non trattata può degenerare in piometra, peritonite o setticemia.
Terapia antibiotica e se necessario intervento di ovario-isterectomia.
Perdita emorragica di origine uterina al di fuori del periodo del calore. Può essere causata da infezioni, cisti e tumori ecc.
Dipende dalla causa: dall’antibioticoterapia all’ovario-isterectomia.
Malattia neuromuscolare di origine autoimmune che colpisce soprattutto i cani di taglia grande mentre è rara nel gatto.
Farmaci anticolinesterasici (migliorano la contrazione muscolare) e immunosoppressivi.
Affezione degenerativa del midollo spinale che colpisce il treno posteriore e causa paresi e atassia. Interessa soprattutto il Pastore Tedesco.
Corticosteroidi e vitamine B1 e B6 per il sistema nervoso e muscolare.
Infiammazione localizzata ai muscoli della masticazione forse di origine autoimmune. Il dolore provocato dal movimento è tale che l’animale resta a bocca semiaperta e rifiuta il cibo.
Corticosteroidi.